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La razza umana sta andando verso l’autodistruzione? Cosa avverrà?
E’ proprio vero che per la prima volta nella storia abbiamo i mezzi per autodostruggerci! Ma, per qualunque popolo decidesse di rendersi autore della fine dell’uomo, abbiamo dalla Bibbia questo messaggio: “Il nostro Dio regnerà!”. Dio ha il dominio su tutto e nessuna cosa che la razza umana possa mai fare arresterà il compiersi della Sua volontà. Si avvicina sempre più, infatti, il giorno in cui si vedrà Dio manifestare il suo dominio sulla terra dei viventi. Come avverrà? Gesù ha detto con estrema chiarezza che irromperà nella storia umana ancora una volta, non come un bambino indifeso, ma come il supremo Re di tutta la Terra. La Bibbia esprime ripetutamente questa verità, pagina dopo pagina. Questa è stata la fiduciosa speranza dei cristiani lungo i secoli, fondata sulla promessa stessa di Gesù: “Io tornerò”. La sua seconda venuta in potenza e in gloria chiuderà il libro della storia degli uomini. Quando si verificherà? La risposta è semplice: non lo sappiamo, solo Dio lo sa! Gesù, tuttavia, ci avverte dei segni che anticiperanno il suo ritorno: disastri naturali, terremoti e carestie; guerre e insurrezioni, rivoluzioni e crudele oppressione; feroci persecuzioni dei cristiani; il sorgere di falsi capi religiosi. Tutto questo si è già verificato parzialmente nel passato ed in parte lo viviamo al presente, ma mai tutto questo nello stesso momento e in tutto il mondo! Gesù ha detto che il suo ritorno sarebbe stato improvviso. Lo ha paragonato al chiarore di un lampo che illumina un cielo buio. Ha avvertito che il mondo sarebbe stato impreparato. Ritornerà di persona e sarà chiaramente visibile a tutti gli uomini. Avrà totale autorità su tutte le potenze, umane e demoniache. La sua santità e giustizia giudicherà il mondo. Tutta l’umanità sarà divisa i due gruppi: il popolo di Dio, che sarà giudicato degno di vivere per l’eternità con Lui, ed il resto del mondo che sarà condannato a “vivere” la morte eterna nei tormenti e nella sofferenza, lontano dal Signore. Il giudizio sarà basato sull’atteggiamento che ognuno avrà tenuto nei confronti di Gesù Cristo, il Figlio di Dio! Da come avremo vissuto il nostro rapporto con Cristo farà da fondamento al giudizio divino. La scelta quindi di godere la vita con Lui dipende da noi. Alla luce di questa prospettiva, che tipo di persone vogliamo essere? Il mio consiglio è che dovremmo essere pronti a incontrare con gioia il nostro salvatore Cristo Gesù. Se questo nonno possiamo fare dobbiamo correre subito ai ripari chiedendo perdono a Dio per tutti nostri peccati. In quel giorno non ci saranno possibilità di scuse, giustificazioni. Ora è il tempo della salvezza, ora è il tempo della grazia divina! Decidi ora e decidi saggiamente!
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Le mie buone opere non contano nulla? Non andrò in Paradiso se mi comporto bene?
Molte persone pensano che se vivono una buona vita, se riescono a fare più cose buone di quelle cattive, ebbene, pensano di essersi guadagnati un posto in Cielo. Al contrario, nella Bibbia leggiamo che non c’è possibilità per l’uomo di guadagnarsi un posto in Paradiso. La Scrittura ci insegna che le nostre opere sono solo il frutto di un rapporto d’amore con Dio e non il mezzo per ottenere da Dio la salvezza: “Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo” (Efesini 2:10). E’ Dio che ha fatto tutto per noi: “Ma quando la bontà di Dio, nostro Salvatore, e il suo amore per gli uomini sono stati manifestati, egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia” (Tito 3:5,6); “Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti” (Efesini 2:8,9). Se la salvezza eterna si potesse basare sulle nostre opere, allora Dio sarebbe nostro debitore, in qualche modo ci dovrebbe qualcosa: “Ora a chi opera, il salario non è messo in conto come grazia, ma come debito; mentre a chi non opera ma crede in colui che giustifica l'empio, la sua fede è messa in conto come giustizia (Romani 4:4,5). La Bibbia ci insegna che Dio non deve agli uomini proprio nulla, e che la nostra giustizia è nulla di fronte a Lui: “Tutta la nostra giustizia è come un abito sporco” (Isaia 64:6). Per spiegare questo, dobbiamo capire che Dio ha un modo differente di valutare le cose da come lo abbiamo noi, perché egli giudica con perfetta giustizia. Al contrario, tutti gli esseri umani, hanno per loro contro che sono peccatori, e quindi incapaci di esprimere giudizi che possano rispecchiare la giustizia di Dio: “Infatti non c'è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:22,23). Per questo è necessario che ogni uomo smetta di giudicare se stesso sulla base delle proprie azioni, perché seppur si ritenga buono o più buono degli altri, agli occhi di Dio è visto come qualunque altro uomo “senza distinzione”: un peccatore! Ogni uomo ha quindi bisogno di un intervento divino per modificare il suo stato di peccatore. E questa possibilità la offre Dio: “Ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato, al tempo della sua divina pazienza; e per dimostrare la sua giustizia nel tempo presente affinché egli sia giusto e giustifichi colui che ha fede in Gesù” (Romani 3:24-26).
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Quali sono le differenze principali tra la "messa cattolica romana" e un "culto evangelico"?
La domanda che mi è stata posta è un po complessa da rispondere, perchè richiederebbe una lunga esposizione. Vi sono infatti molte differenze e per lo spazio a disposizione finirei per farne un elenco sterile e di nessuna utilità. In qualità di pastore di una Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale, è un privilegio però far conoscere come un culto evangelico viene svolto, e credo che sia sufficiente per delinearne le differenze principali con la chiesa cattolica romana! Le differenze importanti sono soprattutto nella "sostanza", oltre che nella forma. Un culto evangelico si compone generalmente di un periodo dedicato ai canti di lode e di ringraziamento al Signore. Canti che esprimono la gratitudine di appartenere a Cristo e alla Sua meravigliosa famiglia. E’ bello infatti vedere i credenti che cantano pieni di entusiasmo e con sentimento al Signore. Di solito i canti preparano la mente ed il cuore dei credenti ad un più profondo e sentito tempo di preghiera personale e comunitario. Le preghiere, in particolare, sono spontanee e nascono dal cuore di chi le eleva, espresse a voce alta, in mezzo all’assemblea. Il loro contenuto può essere una richiesta a Dio, un ringraziamento al Signore o semplicemente una lode (la lode è quell’espressione verbale che esalta e glorifica il Signore per chi Lui è). Vi è un tempo di testimonianze, dove ogni credente è libero di far conoscere al resto dell’assemblea le esperienze che ha vissuto e che hanno a che fare con l’intervento di Dio nella propria vita. Per esempio è possibile che un credente racconti di come il Signore lo ha liberato da circostanze e situazioni pericolose. O è stato particolarmente benedetto, meditando a casa una porzione della Scrittura (la Bibbia). Oppure, raccontare di un intervento miracoloso di guarigione avvenutagli. Il momento più importante però è la predicazione della Parola di Dio. Ed è infatti attraverso la predicazione, che ogni credente si sente toccato dal Signore, al punto tale che è possibile vedere persone che si commuovono per l’amore che sentono di ricevere. Altre che gioiscono per le conferme interiori che ottengono. Altre ancora che riconoscono i loro peccati e si ravvedono, accettando Gesù come personale salvatore. Infatti la Parola di Dio, ricevuta nel proprio cuore, può produrre la fede necessaria per ottenere tutte queste cose, perché: “la fede viene da ciò che si ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo” (Romani 10:17). Nella nostra comunità, ogni domenica svolgiamo ciò che chiamiamo Santa Cena, che è il rammemorare la morte e la resurrezione di Gesù attraverso gli elementi del pane e del vino. E’ un momento particolare, nel quale la gioia della salvezza prende il posto di ogni altro sentimento, perché è il momento in cui partecipiamo tutti insieme alla comunione spirituale con Cristo! Su questo punto vi è un’enorme differenza, sostanziale differenza, con la "messa" cattolica romana, e per questo vi spenderò alcune parole. La chiesa cattolica romana insegna che ‘l’Eucarestia è il Sacramento che, sotto le apparenze del pane e del vino, contiene realmente Corpo, Sangue, Anima e Divinità del Nostro Signore Gesù Cristo per nutrimento delle anime’, e questo perché secondo la teologia romana l’ostia che viene usata nella comunione, nelle mani del prete, diventa il corpo, sangue, anima e divinità di Gesù Cristo (questa dottrina è chiamata transustanziazione). A differenza della chiesa cattolica, non tanto noi evangelici, ma direttamente la Parola di Dio è in netto contrasto con tale dottrina. Infatti la dottrina cattolica romana, suppone che il sacrificio espiatorio di Gesù Cristo venga ripetuto durante l’Eucaristia e che tale Sacramento abbia il potere di perdonare i peccati di quanti si accostano ad essa. La Parola di Dio invece insegna che: “ora, una volta sola, alla fine dei secoli, è stato manifestato (Gesù) per annullare il peccato con il suo sacrificio. Come è stabilito che gli uomini muoiano una volta sola, dopo di che viene il giudizio, così anche Cristo, dopo essere stato offerto una volta sola per portare i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato…In virtù di questa volontà noi siamo stati santificati, mediante l'offerta del corpo di Gesù Cristo fatta una volta per sempre. Mentre ogni sacerdote sta in piedi ogni giorno a svolgere il suo servizio e offrire ripetutamente gli stessi sacrifici che non possono mai togliere i peccati, Gesù, dopo aver offerto un unico sacrificio per i peccati, e per sempre, si è seduto alla destra di Dio, e aspetta soltanto che i suoi nemici siano posti come sgabello dei suoi piedi. Infatti con un'unica offerta egli ha reso perfetti per sempre quelli che sono santificati. Anche lo Spirito Santo ce ne rende testimonianza. Infatti, dopo aver detto: Questo è il patto che farò con loro dopo quei giorni, dice il Signore, metterò le mie leggi nei loro cuori e le scriverò nelle loro menti, egli aggiunge: Non mi ricorderò più dei loro peccati e delle loro iniquità. Ora, dove c'è perdono di queste cose, non c'è più bisogno di offerta per il peccato” (Epistola agli Ebrei cap. 9:26-28; 10:10-18). Si è notato qulte volte vengono ripetute espressioni simili, quali: "Una volta sola, unico sacrificio, unica offerta, per sempre, etc..."? Queste espressioni annullano di fatto la dottrina cattolica romana sull'Eucarestia! E’ giusto che si sappia che ogni volta che un cattolico prende la comunione non avviene nulla di ciò che si aspetta (e tutto questo è triste), cioè di essere perdonato dei propri peccati. Questo è un inganno che lascia le persone nei loro peccati, perché vengono sviati nel non andare dal Cristo vivente per ottenere il perdono! Come cristiani evangelici, la Santa Cena rappresenta solo il ricordo del Suo sacrificio, proprio come afferma la Scrittura, in quanto il suo perdono lo portiamo dentro di noi in ogni momento della nostra vita. E’ infatti ciò che insegna il Nuovo Testamento: “Poiché ho ricevuto dal Signore quello che vi ho anche trasmesso; cioè, che il Signore Gesù, nella notte in cui fu tradito, prese del pane, e dopo aver reso grazie, lo ruppe e disse: Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me. Nello stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: Questo calice è il nuovo patto nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne berrete, in memoria di me” (1 Corinzi 11:23-25). NOtare anche qui l'espressione "in memoria...". L’invito che ti rivolgo, è di sperimentare di persona quel che si può realizzare conoscendo Cristo Gesù, per gustare l’amore, la gioia, la grazia ed il perdono che solo in Cristo si può trovare. Dio ti benedica!
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Che cosa insegnò Gesù?
Gesù venne per mostrarci come è Dio! Quando si incontrava e parlava con la gente, prendendosi cura delle loro necessità e guarendoli, Gesù mostrava come agisce Dio. E ci ha dato anche un insegnamento che è stato il modello del retto comportamento morale lungo tutti i secoli. Ne è un esempio il famoso discorso della Montagna, nel quale Gesù ci dice come dobbiamo vivere, se apparteniamo al Regno di Dio. In due brevi indimenticabili parabole Gesù mostra come è l'amore di Dio. Egli è come un pastore che esce a cercare una sola pecora che si è perduta, finchè non la ritrova. E' come un padre il cui figlio più giovane chiede la sua parte di eredità. Sperperandola in mille maniere, si rende però conto del disordine in cui si trova e decide di tornare a casa, dispiaciuto per quello che ha fatto, e timoroso del rifiuto del padre. Ma suo padre sta in attesa e lo accoglie a braccia aperte. Questo, dice Gesù, è come ci ama Dio e quanto è disaposto a perdonarci. Gesù è stato un modello di vita e di insegnamento: un miracolo morale. Ogni sua azione ed ogni sua parola ci fanno conoscere il Padre. Ha insistito sull'umiltà, ha vissuto lui steso una vita umile e tuttavia affermo di essere Dio: "Chi ha visto me ha visto il Padre"; "Io e il Padre siamo uno" (Giovanni 14:9; 10:30). Disse che aveva il potere di perdonare i peccati. A un paralitico disse apertamente: "I tuoi peccati ti sono rimessi" (Matteo 9:2). Affermava così apertamente di fare ciò che solo Dio può fare. Ha detto di essere l'unica via per andare a Dio: "Solo per mezzo di me si va al Padre" (Giovanni 14:6). Ha promesso la pace a tutti coloro che vengono a lui: "Vi do la mia pace. La pace che io vi do non è come quella del mondo" (Giovanni 14:27). Ha detto di avere potere sopra la morte: "Io sono la resurrezione e la vita. Chi crede in me, anche se muore, vivrà" (Giovanni 11:25). In definitiva, conoscere Gesù equivaleva a conoscere Dio. Vedere Lui era vedere Dio. Aver fede in Lui era aver fede in Dio. Onorare Lui era onorare Dio. Odiare Lui equivale a odiare Dio! Ciascuna di queste sorprendenti affermazioni devono essere vere, oppure Gesù è un bugiardo. Ma la sua vita perfetta ed il suo eccezionale insegnamento mostrano che Egli era la più straordinaria persona che sia mai esistita. Ciò che Gesù insegno ci può portare, se lo desideriamo con tutto il cuore, alla stessa conclusione alla quale arrivò il discepolo Tommaso, quando, prostratosi ai piedi di Gesù disse: "Mio Signore e mio Dio!" (Giovanni 20:28). Questo è ciò che ogni uomo scopre conoscendo quel che Gesù ha insegnato!
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Come possiamo sapere che Dio esiste?
Alcuni dicono: "Dio non esiste perchè non posso vederlo!". Ma ci sono molte cose nella vita di ogni giorno che non possiamo vedere, eppure sappiamo che esistono. Non possiamo vedere il vento. Sappiamo però che c'è perché possiamo vederne gli effetti. Non possiamo vedere l'elettricità. Sappiamo però che c'è perchè ci permette di vedere al buio. Non possiamo vedere l'aria. Sappiamo però che c'è perchè non potremmo vivere un minuto senza di essa. Non possiamo vedere l'amore, ma sappiamo che c'è quando proviamo su noi stessi le cure di un'altra persona. Allo stesso modo, possiamo sapere che Dio esiste per ciò che Lui fa nella vita dell'uomo. Egli crea sempre situazioni chiare nelle quali ogni uomo può accettare di credere nell'esistenza di Dio. Il modo più diretto e semplice per conoscere la Sua esistenza è quando nel segreto dei tuoi pensieri, con semplicità di cuore, prendi il coraggio di parlare con Lui, in preghiera, esponendo i tuoi dubbi e le tue domande! Scoprirai così della Sua esistenza, perché egli ti risponderà!
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Come posso vincere il male?
Quando diventi cristiano, non diventi perfetto nel giro di una notte. E neppure il Padre tuo che è nei cieli ti lascia solo a tirare avanti meglio che puoi. Ora sei un figlio di Dio e Lui vuole che tu diventi sempre più simile a Gesù. Per questo motivo ti ha dato il Suo Spirito: lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo non è un'energia indefinita. E' piuttosto una persona sotto ogni aspetto (eccetto naturalmente che non ha un corpo come noi). E' dotato di intelletto e di volontà. Può amare e guidare, proteggere ed aiutare. Possiede una grande potenza e una grande autorità, perché è Dio! E' onnipotente, onniscente ed è presente in ogni luogo. Quando hai sentito il bisogno di Dio, era lo Spirito Santo che ti sollecitava a cercarlo. Quando sei diventato cristiano, era lo Spirito Santo che ti guidava ad accettare Gesù come tuo personale Salvatore. Lo Spirito Santo viene nella tua vita quando apri il tuo cuore a Gesù. Egli è il dono promesso da Gesù ad ogni Cristiano. Gesù è nei cieli, ma vive e governa la vita di quanti lo seguono, mediante il Suo Spirito. Lo Spirito Santo porta nel cristiano, uomo o donna che sia, la serena certezza di essere figlio di Dio e di appartenere alla famiglia di Dio: la Sua chiesa! Compito particolare dello Spirito Santo in ogni credente e di aiutarlo a diventare sempre più simile a Gesù! Ed è proprio così che noi possiamo vincere il male, assomigliando sempre più a Cristo! Infatti lo Spirito Santo ti da la forza di vincere il male e le cattive abitudini. Mentre la tua vecchia natura, governata ed influenzata dalla "carne", ti invita a commettere ogni specie di male, lo Spirito Santo ti stimola e ti fortifica per allontanarti dal male e per rimanere a fianco del Signore col bene. Lo Spirito Santo è molto più forte di Satana e la vittoria è sempre possibile se si è disposti ad essere aiutati dal Signore. Lo Spirito Santo è in grado di cambiare radicalmente la natura dell'uomo, anche la tua! Nel fare questo, lo Spirito Santo svilupperà nella tua vita il carattere di Cristo: il suo amore, la sua gioia, la sua pace, la sua pazienza, la sua gentilezza, la sua bontà, la sua fedeltà, la sua umiltà ed il suo autocontrollo. Ti aiuterà a comprendere la Parola di Dio, a pregare, e ti guiderà nella scoperta della volontà di Dio.
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Come possiamo essere sicuri che Dio ci ha accettati?
Hai aperto la porta del tuo cuore e hai chiesto a Gesù di entrarvi? Se è così, allora tu lo hai accettato. Ma la domada è se Lui ti ha accettato! Come puoi esserne sicuro? Una delle caratteristiche della fede cristiana, ed una delle sue più grandi gioie è che Dio vuole che noi abbiamo la certezza di appartenere a Lui e Lui a noi. Possiamo esserne sicuri per tre motivi:
1) Per ciò che la Sua Parola attesta.
2) Per ciò che Cristo ha fatto.
3) Per ciò che lo Spirito Santo compie.
La BIbbia è piena delle chiare promesse che Dio ha fatto a tutti coloro che hanno fede in Gesù. Ci mostra come diventare cristiani; ce ne indica la via. Non possiamo fare affidamento su ciò che proviamo, perché non sempre si ha la sensazione di appartenere al Signore. I sentimenti vanno su e giù, quindi non fare affidamento su di loro. Impara invece a fare affidamento sulle promesse di Dio, che non cambiano mai.
Forse ti poni questa domanda: "come so che Dio mi ama?". Gesù ha detto che Dio ha tanto amato il mondo intero, te compreso, da dare il Suo unico Figlio affinchè credendo in Lui tu potessi ottenere la vita eterna (Giovanni 3:16)
Se ha creduto in Gesù, la Parola di Dio ci dice che egli per certo viene ad abitare in te per mezzo dello Spirito Santo. E' infatti Lui che ci attesta che apparteniamo al Signore e siamo diventati figli Suoi.
Non dimenticare che il Signore non manda via mai nessuno. Egli accetta tutti coloro che vanno a lui con un cuore pentito, desiderosi di ottenere la vita!
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