
Cosa rende la Bibbia così speciale?
La Cristianità crede ed insegna che solo la Bibbia è la
Parola di Dio rivelata agli uomini. Nonostante sia stata scritta
dagli uomini, il vero autore è Dio stesso, l’Onnipotente.
Tale dichiarazione non è stata inventata dagli uomini, ma è ciò che
la Bibbia afferma di se stessa: “Ogni Scrittura è ispirata
da Dio” (2 Timoteo 3:16); “Infatti nessuna profezia venne
mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato
da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2
Pietro 1:21).
Alcuni potrebbero pensare che il fatto che la Bibbia affermi di
essere la Parola di Dio non voglia dire necessariamente che lo sia,
in quanto ci sono altri libri che potrebbero affermarlo. La differenza
però sta nel fatto che le Bibbia contiene evidenze indiscutibili
che provano che essa è la Parola di Dio. Una delle ragioni
per cui si può affermare che la Bibbia è differente
da altri libri sacri, è la sua unità. Sebbene sia stata
scritta da più uomini, l’unità dei concetti espressi,
che riscontriamo nei 66 libri che la compongono, rivela la mano dell’Onnipotente.
La Bibbia è stata scritta in un periodo di 1.500 anni per
mano di più di 40 autori, provenienti da differenti culture
ed esperienze. Per esempio Giosuè era un condottiero, Daniele
un primo ministro, Pietro un pescatore, Neemia un coppiere. Gli autori
dei vari libri si trovavano in luoghi differenti: Mosè era
nel deserto, l’apostolo Paolo in prigione, l’evangelista
Giovanni in esilio nell’isola di Patmos. Gli scritti biblici
sono stati composti in tre differenti continenti, in Asia, Africa
ed Europa, ed in tre lingue differenti, Ebraico, Aramaico ed il Greco.
I contenuti della Bibbia affrontano diverse tematiche, ma nonostante
tutto ciò la Bibbia esprime una perfetta unità e armonia
nel suo insieme, talmente meravigliosa da comprendere che nessun
essere umano avrebbe potuto creare tale capolavoro: “Ogni Scrittura è ispirata
da Dio” (2 Timoteo 3:16). Inoltre, elemento più importante
di tutti, è che dall’inizio alla fine si legge la storia
del piano di salvezza per tutti gli uomini attraverso la persona
di Gesù Cristo.
Gesù stesso testimonia che egli è il tema centrale
di tutta la Bibbia: “Voi investigate le Scritture, perché pensate
d'aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono
testimonianza di me… Infatti, se credeste a Mosè, credereste
anche a me; poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete
ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?” (Giovanni
5:39, 46, 47); “Allora Gesù disse loro: O insensati
e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!
Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua
gloria? E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro
in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano” (Luca 24:27).
Tutto il Vecchio Testamento è una preparazione (Isaia 40:3)
alla manifestazione di Gesù agli uomini: “Giovanni il
battista disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: Raddrizzate
la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia” (Giovanni
1:23). Il libro degli Atti è la propagazione e l’attuazione
degli insegnamenti di Gesù. Le Epistole ne danno la spiegazione
(Colossesi 1:27) e l’Apocalisse è il coronamento dell’opera
di Cristo. Tutta la Bibbia parla di Gesù, ogni parte della
Bibbia ha bisogno dell’altra per essere completa. Pretendere
di essere cristiani senza voler accettare la Bibbia come Parola di
Dio, unica ed infallibile, è un fallimento in partenza.
Se qualcuno pensa che la Bibbia non è affatto un’opera
meravigliosa e perfetta come l’abbiamo descritta, ebbene, vi
lanciamo una sfida. Trovate dieci persone che hanno avuto di base
una stessa educazione, che parlano la stessa lingua, e che provengono
da una stessa formazione culturale. Provate a chiedergli di scrivervi
una loro opinione su di un qualsiasi soggetto, per esempio sul “significato
della vita”. Dopo che avranno finito, comparate le loro conclusioni.
Pensate che coincidano l’una con le altre? Sicuramente no!
Ma la Bibbia non fu composta da soli dieci autori, ma quaranta. Non
fu scritta in una sola generazione, ma in un arco di tempo di 1.500
anni; non da autori con la stessa educazione di base, cultura o lingua,
ma con differente educazione, differente culture, provenienti da
tre continenti e tre differenti lingue. Ed infine non scrissero riguardo
un solo soggetto, ma centinaia. Ciò nonostante la Bibbia esprime
perfetta unità di pensiero. C’è perfetta armonia
che non può essere creata dal caso. Tale perfetta armonia
non può essere frutto di una pura coincidenza, l’unica
spiegazione che si può dare è che la Bibbia ha origine
divina.
Vi sono altre prove che confermano la natura divina della Bibbia,
come il ritrovamento di reperti archeologici (papiri di testi del
rotolo di Isaia trovati nella grotta di Qumran). Ma una delle prove
più tangibili è quella che milioni di persone nella
storia possono testimoniare delle loro vite cambiate per la potenza
della Parola di Dio. La Bibbia è speciale, è unica,
nessun altro libro ha , ha avuto o avrà tali credenziali.
Nessun altro libro mai si avvicinerà minimamente alla perfezione
della Parola di Dio.
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