20 Maggio 2012








Cosa rende la Bibbia così speciale?

La Cristianità crede ed insegna che solo la Bibbia è la Parola di Dio rivelata agli uomini. Nonostante sia stata scritta dagli uomini, il vero autore è Dio stesso, l’Onnipotente. Tale dichiarazione non è stata inventata dagli uomini, ma è ciò che la Bibbia afferma di se stessa: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio” (2 Timoteo 3:16); “Infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 Pietro 1:21).

Alcuni potrebbero pensare che il fatto che la Bibbia affermi di essere la Parola di Dio non voglia dire necessariamente che lo sia, in quanto ci sono altri libri che potrebbero affermarlo. La differenza però sta nel fatto che le Bibbia contiene evidenze indiscutibili che provano che essa è la Parola di Dio. Una delle ragioni per cui si può affermare che la Bibbia è differente da altri libri sacri, è la sua unità. Sebbene sia stata scritta da più uomini, l’unità dei concetti espressi, che riscontriamo nei 66 libri che la compongono, rivela la mano dell’Onnipotente.

La Bibbia è stata scritta in un periodo di 1.500 anni per mano di più di 40 autori, provenienti da differenti culture ed esperienze. Per esempio Giosuè era un condottiero, Daniele un primo ministro, Pietro un pescatore, Neemia un coppiere. Gli autori dei vari libri si trovavano in luoghi differenti: Mosè era nel deserto, l’apostolo Paolo in prigione, l’evangelista Giovanni in esilio nell’isola di Patmos. Gli scritti biblici sono stati composti in tre differenti continenti, in Asia, Africa ed Europa, ed in tre lingue differenti, Ebraico, Aramaico ed il Greco.

I contenuti della Bibbia affrontano diverse tematiche, ma nonostante tutto ciò la Bibbia esprime una perfetta unità e armonia nel suo insieme, talmente meravigliosa da comprendere che nessun essere umano avrebbe potuto creare tale capolavoro: “Ogni Scrittura è ispirata da Dio” (2 Timoteo 3:16). Inoltre, elemento più importante di tutti, è che dall’inizio alla fine si legge la storia del piano di salvezza per tutti gli uomini attraverso la persona di Gesù Cristo.

Gesù stesso testimonia che egli è il tema centrale di tutta la Bibbia: “Voi investigate le Scritture, perché pensate d'aver per mezzo di esse vita eterna, ed esse son quelle che rendono testimonianza di me… Infatti, se credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come crederete alle mie parole?” (Giovanni 5:39, 46, 47); “Allora Gesù disse loro: O insensati e lenti di cuore a credere a tutte le cose che i profeti hanno dette! Non doveva il Cristo soffrire tutto ciò ed entrare nella sua gloria? E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano” (Luca 24:27).

Tutto il Vecchio Testamento è una preparazione (Isaia 40:3) alla manifestazione di Gesù agli uomini: “Giovanni il battista disse: Io sono la voce di uno che grida nel deserto: Raddrizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia” (Giovanni 1:23). Il libro degli Atti è la propagazione e l’attuazione degli insegnamenti di Gesù. Le Epistole ne danno la spiegazione (Colossesi 1:27) e l’Apocalisse è il coronamento dell’opera di Cristo. Tutta la Bibbia parla di Gesù, ogni parte della Bibbia ha bisogno dell’altra per essere completa. Pretendere di essere cristiani senza voler accettare la Bibbia come Parola di Dio, unica ed infallibile, è un fallimento in partenza.

Se qualcuno pensa che la Bibbia non è affatto un’opera meravigliosa e perfetta come l’abbiamo descritta, ebbene, vi lanciamo una sfida. Trovate dieci persone che hanno avuto di base una stessa educazione, che parlano la stessa lingua, e che provengono da una stessa formazione culturale. Provate a chiedergli di scrivervi una loro opinione su di un qualsiasi soggetto, per esempio sul “significato della vita”. Dopo che avranno finito, comparate le loro conclusioni. Pensate che coincidano l’una con le altre? Sicuramente no!
Ma la Bibbia non fu composta da soli dieci autori, ma quaranta. Non fu scritta in una sola generazione, ma in un arco di tempo di 1.500 anni; non da autori con la stessa educazione di base, cultura o lingua, ma con differente educazione, differente culture, provenienti da tre continenti e tre differenti lingue. Ed infine non scrissero riguardo un solo soggetto, ma centinaia. Ciò nonostante la Bibbia esprime perfetta unità di pensiero. C’è perfetta armonia che non può essere creata dal caso. Tale perfetta armonia non può essere frutto di una pura coincidenza, l’unica spiegazione che si può dare è che la Bibbia ha origine divina.

Vi sono altre prove che confermano la natura divina della Bibbia, come il ritrovamento di reperti archeologici (papiri di testi del rotolo di Isaia trovati nella grotta di Qumran). Ma una delle prove più tangibili è quella che milioni di persone nella storia possono testimoniare delle loro vite cambiate per la potenza della Parola di Dio. La Bibbia è speciale, è unica, nessun altro libro ha , ha avuto o avrà tali credenziali. Nessun altro libro mai si avvicinerà minimamente alla perfezione della Parola di Dio.

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