
Perché Gesù è l’unica via per
essere salvati?
Alcune persone si chiedono cosa abbia di così speciale Gesù e
perché Egli dichiara di essere l’unica via per conoscere
il Padre. I miscredenti accusano noi cristiani di essere presuntuosi
e di strette vedute proprio perché asseriamo che non c’è nessun
altra via per andare a Dio. E’ da rimarcare che non è stata
inventata da noi l’affermazione che Gesù è l’unica
via. Proviene direttamente da Gesù: “Nessuno viene al
Padre se non per mezzo di me” (Giovanni 14:6).
L’apostolo Pietro fa eco a queste dichiarazioni: “In
nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto
il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo
del quale noi dobbiamo essere salvati” (Atti 4:12). L’apostolo
Paolo affermò ancora: “Infatti c'è un solo Dio
e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (1
Timoteo 2:5). Troviamo quindi delle testimonianze concordi che affermano
che Gesù sia l’unica via per conoscere Dio e per raggiungerlo.
Per comprendere ciò dobbiamo cominciare dal principio di
ogni cosa. Al principio Dio creò i cieli e la terra (Genesi1:1)
e l’uomo a propria immagine (Genesi 1:26). Quando terminò la
creazione vide che la sua opera era bella e perfetta, ogni cosa era
buona (Genesi 1:31). L’uomo e la donna erano stati posti in
un ambiente perfetto e avevano a disposizione tutto ciò di
cui avevano bisogno. Fu loro proibito di fare una sola cosa: non
avrebbero dovuto mangiare del frutto dell’albero della conoscenza
del bene e del male, altrimenti sarebbero morti (Genesi 2:17).
Purtroppo però, Adamo ed Eva mangiarono proprio del frutto
proibito (Genesi 3) ed il risultato fu la caduta in tutti gli aspetti
della loro vita. Per prima cosa, la relazione intima che avevano
con Dio si interruppe, si vergognavano per quello che avevano fatto
e tentarono di nascondersi da Dio, Adamo ed Eva iniziarono a litigare
tra loro cercando di scaricarsi la colpa, Adamo ad Eva, Eva al serpente
che l’aveva tentata. Anche il legame tra la natura e loro stessi
si guastò, il terreno avrebbe prodotto rovi ed erbacce e gli
animali sarebbero diventati feroci (Genesi 3:17, 18).
L’uomo stesso iniziò a percepire un vuoto in se ed
un senso di incompletezza che non aveva mai provato prima della caduta.
Nonostante tutto ciò, Dio promise di porre un rimedio e disse
che avrebbe mandato il Salvatore, o Messia, che avrebbe liberato
l’intera creazione dal legame del peccato (Genesi 3:15).
L’intero Antico Testamento riporta della venuta al mondo di
Gesù per la salvezza dell’umanità. Quando giunse
il tempo, Dio si manifestò al mondo nella persona di Gesù Cristo: “E
la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra
di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato
la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre… Il giorno
seguente, Giovanni vide Gesù che veniva verso di lui e disse: «Ecco
l'Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni
1:14, 29). Gesù morì proprio al posto nostro perché noi
potessimo godere di nuovo di quella relazione con Dio che si era
interrotta a causa del peccato.
La Bibbia dice: “Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare
con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe… Colui
che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato
per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui” (2
Corinzi 5:19,21). Gesù su quella croce ha compiuto ogni cosa
per noi, noi dobbiamo solo accettarlo. Non possiamo aggiungere nulla
all’opera di Cristo, è stato fatto tutto.
Se l’umanità avesse potuto salvarsi da sola, oppure
raggiungere Dio in un altro modo l’avrebbe fatto, ma non è in
grado di farlo, e Gesù non sarebbe morto per noi. la sua morte
ci conferma che non c’è altro modo per noi che avere
la vita eterna e andare al Padre.
Vi racconto una storia. Supponiamo che stiamo camminando in una densa
ed oscura foresta ed abbiamo perso ogni traccia e non sappiamo che
direzione intraprendere, anzi più camminiamo più il
buio intorno a noi diventa profondo. Quando all’improvviso
vediamo che il sentiero si divide in due. All’inizio di ognuno
dei due sentieri si scorgono sagome di uomini. In una c’è una
guardia forestale, con l’uniforme ed in piena forma fisica,
mentre sull’altra strada c’è un uomo morto riverso
a faccia in giù. Quale strada pensate che prenderemo? Naturalmente,
quella dove c’è l’uomo vivo che ci porterà in
salvo. Lo stesso accade per quanto riguarda la vita eterna, vogliamo
seguire e camminare sulla via del Dio vivente che ci guida in Cielo.
E l’unico Dio vivente non è Budda o altri ma è Gesù Cristo.
Solo Gesù è risuscitato dai morti, e può indicarci
la via per la nostra salvezza. Ciò dimostra che egli è chi
dichiara di essere (Romani 1:4), l’unico figlio di Dio e l’unica
via per mezzo del quale possiamo stabilire una relazione con Dio
Padre.
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